The Concept Of Quarantine

 

La prima cosa da fare è mettere a punto un test che possa diagnosticare velocemente la presenza del coronavirus in un paziente.

La mortalità causata dal coronavirus è alta o è bassa? Una mortalità del 3% deve farci paura o tranquillizzarci? Né l’una né l’altra cosa. La mortalità da sola non significa niente. Per esempio, il virus della rabbia causa una malattia che è mortale nel 100% dei casi, ma non ci preoccupiamo perché è un’infezione molto rara. Al contrario, l’influenza spagnola, con una mortalità che non ha certamente superato il 10%, circa 100 anni fa ha causato decine di milioni di morti, perché il virus era contagiosissimo e si è velocemente diffuso in tutto il mondo.

La mortalità del coronavirus

La mortalità del coronavirus, al momento, non la conosciamo, ma è legittimo pensare che sia molto più bassa di quanto non sembri. Infatti, è prevedibile che in questo momento di grande difficoltà della sanità cinese molti casi lievi non vengano identificati. Immaginatevi la situazione: una persona chiama da casa, dice di avere un po’ di tosse e poca febbre, ovviamente gli dicono rimani dove sei e richiama se stai peggio. Ecco il caso che non viene contato, se si tratta d’infezione da coronavirus.

Allo stesso tempo, e per gli stessi motivi, non sappiamo con precisione quanto sia contagioso il coronavirus. Per cui, al momento non dobbiamo farci prendere dal panico e soprattutto non trarre conclusioni affrettate.

Qualunque sia la contagiosità e la mortalità, comunque, dobbiamo fare di tutto perché questo virus non arrivi in Italia. La paura non ci aiuterà a tenerlo lontano. Dobbiamo mantenere la calma e usare quello che la scienza ci mette a disposizione, a partire da un test che può diagnosticare velocemente la presenza del coronavirus in un paziente. Credete, non è poco.

Prof. Roberto Burioni

tratto da www.medicalfacts.it